29 Gennaio 2007
Un vaso rotto
Succede che a volte qualcosa si rompe. E poi non so mica se è tanto semplice riunire i pezzi. Venerdì, ho passato il pomeriggio al telefono con una mia amica, e non so se ho fatto una cosa giusta. Cerco di spiegare in breve tempo.
Io ho gli amici di una vita. Ci conosciamo da più di dieci anni. Alcuni sono arrivati, altri se ne sono andati. Sono stati temporanei fidanzati, amici e amiche, sorelle e fratelli. Due di noi si sono addirittura sposati (tra di loro). Siamo cresciuti insieme negli anni cruciali, le prime vacanze, la vita un po’ più adulta con cui avere a che fare. Lavoro, università, bollette, matrimoni, settimane bianche, ma sempre noi. Tutti diversi, tutti amici. Solo uno di noi è rimasto indietro, Andrea. Quello che è (stato) il mio migliore amico. Ma cerco di spiegarvi più dettagliatamente.
Limite ha 11 anni e grazie a sua cugina, conosce Alessia, che di anni ne ha 13. Diventano molto amiche, crescono insieme. Talmente insieme che ora, dopo 12 anni, posso dire che ripensando alla mia adolescenza vedo lei. Limite conosce anche Andrea, amico d’infanzia di Alessia. Nel frattempo, sempre grazie a sua cugina, conosce Silvia, l’ amica che di lì a qualche anno sarebbe diventata la compagna delle sofferenze, dell’amicizia viscerale. Limite ha 15 anni, è in Inghilterra, torna e la sua amica Alessia si è messa insieme all’ultima persona con cui credeva potesse stare, il suo opposto. Un Limite amico estivo. Stanno insieme quattro anni e mezzo, e Limite e gli altri per tutto questo tempo hanno un’ Alessia a singhiozzi. Lei c’è poco, perde per la strada molte cose che Limite nel frattempo vive. Con Silvia, il suo futuro marito, e Andrea. Ormai Limite ha 19 anni, e l’ amicizia con gli altri tre è davvero forte. Le vacanze in quattro, gli inverni in quattro. Tutti i santi giorni insieme.
Tre anni fa, poi, Alessia e il suo opposto si lasciano, e lei rientra a far parte della nostra vita, giornalmente. Ci rientra ma capisce che tante cose sono andate avanti senza di lei, io e Silvia siamo diventate inseparabili. soprattutto dopo qualche cazzata che alessia ha fatto, si è creato tra noi qualcosa che rimarrà. Le cose sono andate avanti un altro po’ in questo modo, poi bene o male, maturando un po’ tutti, si sono stabilizzate, e tutta questa ghettizzazione di Alessia, è pian piano sparita… Ora magari le cose sono un po’ diverse, Silvia si è sposata ed ha altre priorità rispetto alla vita che facevamo prima, io nel frattempo sono venuta all’università e presente, non lo sono più tanto…
Ora ho 23 anni, gli amici sono sempre gli stessi. Ma qualcosa di nuovo l’ho capito. Che quello di noi che era il più simpatico, quello che faceva ridere tutti, quello che prima era il centro, il punto di riferimento per tutti noi, ora non lo è più. Lui è l’unico che è rimasto a quando avevamo 18 anni. Non lavora, non fa niente, deve solo badare ad un cane di qualche mese, e spende soldi per vestirsi. Molto bene. E’ sempre stato l’amico più grande che avessi, perchè ha vissuto dettagliatamente gli ultimi miei 8 anni di vita. Poi è successo qualcosa, non so decifrarlo bene, sta di fatto che lui ha iniziato a diventare cinico, a volte menefreghista. E ora preferisce non venire a cena con noi, pur di non perdere dieci euro da impiegare in un bell’oggetto da mettersi addosso.
Così, l’altro giorno, mentre ero al telefono con Alessia (bersaglio di punta delle ultime cattiverie di andrea) le ho detto una cosa che non potevo più tenermi, che riguardava lei e Andrea. Successivamente, Silvia mi dice che nella mia stessa situazione ha negato. Ecco, bella figura di merda. Non so se ho sbagliato o fatto bene, sta di fatto che per anni ero dalla parte di Andrea e l’ho ascoltato quando aveva qualcosa di cui lamentarsi nei confronti di Alessia (senza dirlo alla diretta interessata, ovviamente). Però ho capito che tante cose, in tutti questi anni, lui le ha raccontate come voleva che noi le vedessimo, e non sempre questo corrispondeva a realtà. E’ da quando qualche pedina non porta più che ho capito che qualcosa si è rotto…
Ma tornerà mai come prima?


